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GIAVENO NEL PIANO DI VALORIZZAZIONE INTEGRATO DEL PATRIMONIO CULTURALE DEL TERRITORIO
E' ripreso il percorso di lavoro e di rete denominato "Pinerolo e le Valli: Cammini di Libertà tra arte e cultura" , intrapreso alcuni anni fa nell'interesse a compiere una prima ricognizione dei beni culturali e paesaggistici del territorio compreso nel progetto.
Nei mesi scorsi il sistema creato allora con oltre 200 soggetti attivi fra Comuni, Comunità Montane, Musei, Associazioni Culturali dell'area che va dalla pianura pinerolese, alle Valli Pellice, Chisone, Germanasca e Val Sangone ha riattivato le intese e intrapreso un nuovo percorso; percorso sollecitato e riconosciuto dalla Direzione Cultura della Regione Piemonte.
La Regione ha infatti approvato nel progetto "Pinerolo e le Valli: Cammini di Libertà tra arte e cultura" il piano di valorizzazione intergrato del patrimonio culturale del territorio presentato in qualità di Ente capofila dalla Comunità Montana del Pinerolese e lo ha finanziato con un contributo di 35.000,00 Euro.
In particolare, la traiettoria strategica che il Piano mira a incentivare interessando in modo integrato Perosa Argentina, Torre Pellice, Pinerolo, Cavour, Frossasco, Giaveno per indicare alcuni dei poli coinvolti nel progetto, è volta a sostenere gli operatori locali a costruire politiche di sviluppo condivise e a integrare le risorse economiche e le competenze disponibili.
Il processo e il percorso che il Piano finanziato consente di attivare riguarda 4 azioni:
1. attività di organizzazione, animazione, finalizzate al mantenimento e al rafforzamento del sistema;
2. attività di comunicazione e promozione del Piano di Valorizzazione;
3. attività di formazione a favore del personale volontario che interviene nelle attività di animazione cultuale e apertura de siti;
4. attività di conoscenza (censimento patrimonio, pubblicazioni, ricerca, ecc.).
“Per Giaveno, - Comune facente parte della Cabina di Regia e del Tavolo di Coordinamento del Piano – sottolinea il Sindaco Daniela Ruffino – questa rete di lavoro costituisce una continuità di impegno in un sistema nel quale siamo entrati con forte interesse e motivazione fin dal 2004. Con il Piano recentemente approvato opereremo per valorizzare i nostri beni culturali che vanno dalla storia, all’arte, alle tradizioni, al folclore, all’enogastronomia, per rafforzarne l’identità plurale e farne oggetto qualificato di un’offerta turistica nuova. Importante in questo percorso sarà anche la formazione degli operatori turistici – culturali finalizzata a fornire informazioni pratiche e conoscenze circa il miglioramento dell’accoglienza al turista e l’organizzazione del servizio.”
(am)

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